Partita Iva: bonus passa da 600 a 800 euro e altri aiuti in arrivo. Chi li avrà e chi no…. Non saranno per tutti? Allo studio bonus affitti per tutti e bollette luce, acqua e gas con lo sconto del 20%

Con la giornata di ieri dovrebbe essere stato completato il pagamento da parte dell’Inps del bonus da 600 euro previsto dal decreto Cura Italia per il mese di marzo e destinato ai titoli di partita Iva, agli autonomi e ai liberi professionisti. Partita Iva: bonus passa da 600 a 800 euro e altri aiuti in arrivo. Chi li avrà e chi no…. Non saranno per tutti? Allo studio bonus affitti per tutti e bollette luce, acqua e gas con lo sconto del 20%

Partita Iva: bonus passa da 600 a 800 euro. Confermato per 2 mesi

La buona notizia è che il bonus sarà confermato anche per il mese di aprile, quando si dovrebbe registrare un aumento del 50% da 600 a 800 euro e lo stesso aiuto sarà riconosciuto anche a maggio.

Indicazioni in tal senso sono arrivate già nelle ultime giornate da vari esponenti del Governo, per quanti manchi ancora l’ufficialità, dal momento che il decreto aprile non è stato ancora approvato.

Probabilmente bisognerà aspettare la fine del mese, vista la complessità dei temi affrontati dall’Esecutivo in questo nuovo provvedimento che si profila ben più articolato di quello di marzo.

Il decreto aprile dovrebbe riguardare una manovra da 70 miliardi di euro, quasi il triplo di quella del mese scorso e questo lascia pensare che verosimilmente saranno introdotti nuovi interventi in favore delle partite Iva e dei lavoratori autonomi.

Partita Iva: in arrivo indennizzi a fondo perduto

Tra le misure che dovrebbero trovare spazio nel decreto aprile ci sono quelle di prestiti a fondo perduto non solo per le partite Iva, ma anche per le piccole e medie imprese.

Non è trapelata al momento alcuna indicazione in merito alla somma che potrebbe esere accreditata sul conto corrente degli aventi diritto.

Partita Iva: allo studio bonus affitti per tutti

Importanti novità potrebbero arrivare relativamente all’annosa questione degli affitti, il cui pagamento è diventato ancora più problematico in questa fase per via della chiusura delle attività imposta dal lockdown.

Nel decreto Cura Italia di marzo era già previsto un credito di imposta del 60%, riservato però solo a commercianti e artigiani.
La novità di aprile potrebbe essere un’estensione dello stesso a tutti i titoli di partita Iva, inclusi i professionisti.

Partita Iva: bollette luce, acqua e gas con lo sconto del 20%

Dopo essere sfumato il mese scorso, nel decreto legge aprile potrebbe essere inserito l’atteso sconto sulle bollette di acqua, luce gas.

L’intervento non dovrebbe riguardare i consumi ma gli oneri di sistema, che pesano per circa il 20% sul prezzo finale della bolletta. 

Partita Iva: più soldi ma meno beneficiari. Governo diviso

Come visto fino ad ora, il decreto legge aprile dovrebbe contenere diverse e rilevanti novità rispetto al precedente, con nuove misure che si andranno ad aggiungere al bonus riconosciuto per il mese di marzo.

Il maggior numero di aiuti potrà concretizzarsi però a fronte di una riduzione della platea dei beneficiari e sarà questa un’altra grande differenza rispetto al decreto Cura Italia.

Anche su questo fronte non c’è ancora alcuna ufficialità e non ci sono notizie certe, ma l’idea che sta prendendo sempre più piede è quella di dare più soldi, ma ad un numero più ristretto di persone.

Una questione delicata sulla quale peraltro è in atto una discussione in seno alla maggioranza di Governo che appare divisa.

Da una parte c’è il Partito Democratico orientato all’introduzione di requisiti ben precisi per il riconoscimento delle varie forme di auto allo studio nel decreto, dall’altra c’è il Movimento 5 Stelle che starebbe frenando su questo fronte, mostrandosi meno incline all’introduzione di paletti.

Partita Iva: chi potrà accedere agli aiuti e chi sarà tagliato fuori

A marzo il bonus da 600 euro è stato riconosciuto a tutti coloro che nel 2018 aveva un reddito inferiore a 35mila euro e a quanti con un reddito tra 35mila e 50mila euro hanno di fatto riportato una contrazione del proprio giro d’affari per via del coronavirus.

L’ipotesi più quotata al momento è quella di tagliare fuori dal bonus e dagli altri aiuti i redditi superiori ai 35mila euro, mentre si allontana l’idea di non ammettere all’indennità quanti hanno redditi inferiori ai 35mila euro che non sono in grado di dimostrare un calo del fatturato nella misura del 33%.

Partita Iva: come accedere al bonus?

Al momento non si conoscono le modalità di accesso al bonus e bisognerà attendere delucidazioni in merito dal Governo.

C’è da capire se l’Inps sarà in grado di riconoscere il bonus a chi lo ha già ricevuto a marzo o se al contrario bisognerà procedere con la presentazione di una nuova domanda