Coronavirus, nuovo Dpcm fase 2: ok visite a parenti, take away, attività motoria lontano da casa. No spostamenti tra regioni da giugno bar e ristoranti

Dal 4 maggio riaprono i parchi, sì al cibo da asporto e sì all’attività motoria anche distante da casa. Via libera alle visite ai parenti ma niente rimpatriate. Spostamenti tra regioni ancora vietati. Il premier Giuseppe Conte ha illustrato in diretta da Palazzo Chigi il nuovo Dpcm sulla fase 2 della convivenza con il Coronavirus. Ci sono degli allentamenti ma non è un liberi tutti: «Tenere distanza sociale o la curva risale. Se ami Italia mantieni le distanze», ha detto il presidente del Consiglio. Domani intanto riaprono i cantieri pubblici e il 4 maggio quelli privati. Per ristoranti, bar e parrucchieri dovremo aspettare giugno. E il premier Conte ha già firmato il Dpcm per la fase 2 dell’emergenza Covid-19.

Le diposizioni del nuovo Dpcm per la Fase 2 saranno valide «dal 4 maggio 2020» e «sono efficaci fino al 17 maggio 2020». Alle imprese che potranno riaprire dal 4 maggio sarà consentito preparare la ripartenza con «attività propedeutiche» a partire dal 27 aprile.

SPOSTAMENTI

Il testo del nuovo Dpcm stabilisce che è vietato «a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza». Ancora in ballo la decisone sull’autocertificazione per gli spostamenti nel comune. 

VISITE AI PARENTI

Sarà possibile muoversi dentro la propria regione. Sì alle visite ai parenti purché non siano riunioni di famiglia, ha detto Conte. «I divieti di assembramenti resteranno, anche nelle abitazioni: non consentiamo party privati per intenderci», ha detto il premier

TAKE AWAY PER BAR E RISTORANTI

Dal 4 maggio i ristoranti potranno riprendere l’attività ma solo per il cibo da asporto. Lo prevede il testo del Dpcm. «Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) – si legge – ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché la ristorazione con asporto fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di un metro, il divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali e il divieto di sostare nelle immediate vicinanze degli stessi». «Si entrerà uno alla volta e cibo si consuma a casa», ha spiegato il premier. «Che nessuno pensi che ci possano essere assembramenti. Il cibo non si consumerà davanti al posto di ristoro». 

La data giusta per la riapertura dei ristoranti dovrebbe essere il primo giugno. La Federazione italiana pubblici esercizi ha approvato un protocollo che prevede: un metro di distanza tra i tavoli, porte di ingresso e uscita differenziate, pagamenti preferibilmente digitali al tavolo, pulizia e sanificazione.

MUSEI

I musei riaprono il 18 maggio. 

RIAPRONO I PARCHI

«Consentiamo l’accesso a ville, a parchi pubblici ma nel rispetto delle distanze e delle prescrizioni di sicurezza», ha detto Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi. «Le aree attrezzate per il gioco dei bambini sono chiuse ove non sia possibile consentirne l’accesso contingentato», prevede il testo del Dpcm. Il sindaco può stabilire» di chiudere degli spazi a rischio assembramenti, stessa possibilità che viene riconosciuta ai primi cittadini per parchi, ville e giardini, «che riapriranno dal 4 maggio, ma con misure per contingentare gli ingressi e garantire il distanziamento», ha spiegato Conte in conferenza stampa.

I MEZZI PUBBLICI

Gli orari diversificati di apertura e chiusura delle attività imporrà una rimodulazione del servizio pubblico, che comunque dovrà essere potenziato nelle ore di punta. Le linee guida allo studio prevedono inoltre: termoscanner in tutte le stazioni e gli aeroporti, obbligo su tutti i mezzi di trasporto (dai treni alle navi, dagli aerei a bus e metro) distanziamento dei passeggeri, mascherine, biglietti sempre più elettronici, contingentamento degli accessi nelle stazioni e negli scali.

ATTIVITA’ MOTORIA ANCHE DISTANTE DA CASA

Può ripartire l’attività motoria individuale anche distante da casa. Dal 4 maggio via libera anche ad allenamenti dei professionisti per le discipline individuali. Per gli sport di squadra l’orientamento è quello di attendere il 18.

CANTIERI PRIVATI

Dal 4 maggio partono tutte le attività di manifattura, il commercio all’ingrosso e i cantieri privati. In attesa sarà possibile preparare gli ambienti di lavoro.

EDILIZIA

Ripartono domani le attività produttive e industriali prevalentemente votate all’export e i cantieri per carceri, scuole, presidi sanitari, case popolari e per la difesa dal dissesto idrogeologico. Al ministero delle Infrastrutture è stato firmato un protocollo che prevede un serie di precauzioni: misurazione della temperatura prima dell’accesso al cantiere, accesso contingentato a mense e spogliatoi, pulizia giornaliera e sanificazione periodica delle aree comuni. Sempre domani riparte il commercio all’ingrosso funzionale ai settori dell’export e all’edilizia.

OK AI FUNERALI MA A NUMERI RIDOTTI

Prorogate le restrizioni per le messe anche dopo il 4 maggio. Deroga, invece, per i funerali: ammessi sino ad un massimo di 15 persone con mascherine e distanze.

NEGOZI AL DETTAGLIO E PARRUCCHIERI

Nessuna riapertura per i negozi – che rientrano nelle categorie già stoppate nella fase 1 – a partire dal 4 maggio. Sul commercio a dettaglio il governo ragionerà nei prossimi giorni. Una possibile data di riapertura per il commercio al dettaglio, che tuttavia resta un’ipotesi priva di alcuna conferma ufficiale, è quella del 18 maggio. Prorogato, anche, il lockdwon per parrucchieri e centri estetici: dovranno aspettare almeno il primo giugno.

SCUOLA

Gli studenti non torneranno sui banchi fino a settembre. Il governo sta lavorando per definire le modalità per far svolgere «in presenza, ma in piena sicurezza» gli esami di Stato.

REGIONI

Qualche Regione, intanto, fa da sé. In Lombardia da mercoledì possono riaprire i mercati alimentari scoperti, il Veneto e le Marche permettono il take away per il cibo, mentre in Toscana da domani possono riaprire le aziende dei distretti tessili, in particolare quello di Prato, per la manutenzione dei macchinari. In Friuli Venezia Giulia, da domani, oltre al via ai take away, ci si potrà allontanare da casa per attività sportive e saranno possibili interventi di manutenzione sulle imbarcazioni. In Liguria via libera da domani a cibo da asporto, negozi di abbigliamento per bambini, toelettatura animali.

POSSIBILI NUOVI LOCKDOWN

Durante la riunione della cabina di regia con i principali sindaci italiani, Conte li ha anche messi in guardia su un possibile ritorno delle misure di contenimento. L’indice di contagio R0 sarà monitorato settimanalmente, se dovesse risalire il governo sarà costretto a ritornare alle chiusure e al distanziamento sociale. Un altro paramentro sarà il numero di posti in terapia intensiva nelle varie regioni.