FASE 2: Ristoranti e bar ai tempi del coronavirus, come saranno

Ancona, 3 maggio 2020 – Lavora a pieno regime la macchina organizzativa della Fipe, per la riapertura del comparto Horeca. Per favorire la ripresa dell’attività, in presenza di condizioni che assicurino ai dipendenti e agli avventori adeguati livelli di protezione, la Federazione pubblici esercizi con la supervisione di un esperto infettivologo dello Spallanzani di Roma ha elaborato una bozza di protocollo per la prevenzione del Covid-19. L’obiettivo: anticipare la riapertura, ora prevista per il primo giugno. 

Bar e ristoranti

Il titolare dovrà adottare soluzioni per evitare assembramenti di clienti all’ingresso dell’esercizio e nella sala. Ove possibile, si opterà per una separazione degli accessi di entrata e di uscita.

Rapporto col cliente

Va favorita la prenotazione telefonica, si consiglia l’adozione di menù digitali su dispositivi dei clienti (in alternativa, igienizzare i menu dopo ogni uso) e si favoriscono sistemi digitali di pagamento dal tavolo. In ogni caso, alla cassa sarà posizionata una segnaletica orizzontale per il distanziamento di protezione. 

All’ingresso 

Dispenser con gel igienizzanti per i clienti e appositi cestini per poter buttare i dispositivi di protezione individuale, nonché altri rifiuti biologici (fazzoletti). 

Servizio in sala 

Il personale di sala sarà dotato di mascherine (no guanti) e mantiene, nei limiti del possibile, la distanza interpersonale di un metro. Gli oggetti utilizzati per un servizio (cestino del pane, prodotti per il condimento, zuccheriera…) non possono essere messi a disposizione di nuovi clienti senza igienizzazione. 

Tavoli 

Sono distribuiti ad un metro l’uno dall’altro. Ai clienti che richiedono un distanziamento interpersonale anche nel proprio tavolo, questo viene assicurato con misure di protezione. 

Al banco del bar

Il servizio deve assicurare il distanziamento interpersonale di un metro e favorire la riduzione degli spostamenti della clientela all’interno dell’esercizio. E’ bene mettere a disposizione prodotti monouso e si consiglia, ove possibile, la predisposizione di barriere fisiche (es. barriere in plexiglas) nelle zone dove vi è una maggiore interazione con il pubblico (es. in prossimità dei registratori di cassa). Incentivare l’uso del take away e del delivery.

Toilette 

I bagni dei clienti sono dotati di prodotti igienizzanti per il lavaggio delle mani. L’accesso dovrà avvenire evitando assembramenti. 

Gestione spazi aperti (ovvero i dehors)

Le procedure adottate negli ambienti interni vengono applicate anche negli spazi esterni: si presterà attenzione al distanziamento tra i tavoli; alla corretta pulizia dopo l’utilizzo; delimitazione degli spazi.

Protocollo dipendenti 

L’azienda deve informare i lavoratori e chiunque vi entri, circa le disposizioni delle autorità, affiggendo all’ingresso e nei luoghi maggiormente visibili, dépliant informativi su Covid-19. Il personale, prima dell’accesso al luogo di lavoro, si sottoporrà al controllo della temperatura corporea. Se risulterà superiore ai 37,5°, sarà allontanato. In quel caso si procederà con l’immediato avvertimento delle autorità sanitarie, contattando i numeri di emergenza per il Covid-19 forniti dalla Regione Marche (800 93 66 77) o dal Ministero della Salute (1500). 

Forniture ai lavoratori

Detergenti e soluzioni disinfettanti per mani (liquido o in gel) o salviette monouso imbevute di disinfettante; mascherine protettive del tipo “chirurgico” o “FFP2 (le monouso vanno utilizzate una sola volta) ovvero altre tipologie conformi alle prescrizioni dell’Autorità sanitaria; guanti monouso; termometro digitale a distanza infrarossi per misurazione temperatura.